Premio per la Televisione

Lucia Goracci

Corrispondente Rai

Lucia Goracci nasce ad Orbetello, in provincia di Grosseto, il 16 marzo del 1969. Si laurea in Scienze Politiche, Relazioni Internazionali presso l’Università Luiss di Roma. Nel 1995, dopo una selezione per pubblico concorso, entra in Rai come giornalista praticante. Il primo incarico la porta a Palermo con destinazione Tgr Sicilia. Nel 1999 passa alla testata all news della Rai, successivamente arriva al Tg3, diretto da Rizzo Nervo, mentre sotto la direzione di Antonio Di Bella comincia la sua attività di inviata di Esteri. Nel 2013 ritorna a Rainews 24 continuando la sua mission di inviata nei principali scenari di guerra.

In prima linea soprattutto dai teatri internazionali quali: Siria, Iraq, Afghanistan, Libano, Israele e Autorità Palestinese, Egitto, Libia, Tunisia, Iran, Turchia. Più di recente si è interessata anche dei fatti verificatisi in Europa.  Si dirige in Francia per raccontare gli attentati che colpiscono Parigi, dopo l’attacco al Bataclan del 13 novembre 2015, e Nizza nel luglio del 2016 in occasione della festa nazionale; copre anche la guerra in Ucraina tra il 2014 e il 2015 con i difficili rapporti con la Russia di Putin e l’annessione della Crimea da parte russa; gli attentati terroristici all’aeroporto e nel metro di Bruxelles del marzo 2016.

Il lavoro di inviata, tuttavia, si concentra sulle guerre mediorientali. Tra le altre: Israele-Hamas a Gaza (2009 e 2014); Iraq (dal 2004), Siria (dal 2006), Libia (dal 2011); Iran (dal 2008); nel Novembre 2015, intervista il Presidente Rohani.

Nel 2013 racconta le proteste contro il governo Morsi e la sua destituzione in Egitto nonché la repressione della piazza dei Fratelli Musulmani.

Il 2014 è l’anno in cui inizia a coprire ininterrottamente i fronti di guerra contro l’ISIS. È tra i pochi giornalisti internazionali a valicare il confine turco e a testimoniare, da dentro l'assedio dell'ISIS, la resistenza della cittadina curda siriana di Kobane. Nel 2016, una serie di sue esclusive viene trasmessa sulle reti RAI: la distruzione della cittadella e del suq di Aleppo patrimonio dell’umanità dell’Unesco (Febbraio 2016); la liberazione della città antica di Palmira (Marzo/Aprile 2016); la liberazione di Falluja e in autunno la riconquista di Aleppo da parte dei governativi e l’offensiva per liberare Mosul dall’Isis. La città sita nel nord iracheno dal 2014 era diventata la roccaforte del sedicente Stato Islamico. Le forze jihadiste incalzate dall’avanzare delle truppe regolari irachene si servono dei civili come scudi umani. Il primo quartiere liberato è Gogjali, la prima troupe italiana a entrare sarà quella della Rai con Lucia Goracci che testimonia quello che resta dell’assedio.  

L’estate del 2016 è quella del golpe sventato in Turchia.  Era il 15 luglio, quando una parte delle forze armate turche mette in atto un colpo di stato per rovesciare il presidente Erdoğan e prendere il potere nel Paese. In quella occasione realizza una delle poche interviste internazionali, ed esclusiva italiana, con il presidente turco Erdoğan.

L’attività di inviato di guerra le è valsa diversi riconoscimenti giornalistici, tra questi: Antonio Russo (2008), Ilaria Alpi (2011), Premio Barzini (2012) Premio Luchetta (2014), Premiolino (2014); Premio Mario Francese (2019).

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