Premio Editoria

Il Messaggero

Quotidiana: 140 anni de Il Messaggero

L’8 dicembre del 1878 il milanese Luigi Cesana e lo spezzino Baldassarre Avanzini fondano a Roma Il Messaggero. Il quotidiano debutta in edicola dal 1° gennaio con una tiratura di 20 mila copie al costo di 5 centesimi. Il primo direttore è Fedele Albanese, in aprile subentra il giornalista e fumettista Luigi Arnaldo Vassallo.  Il quotidiano punta tutto sui fatti della città, in primo piano i casi di cronaca nera e giudiziaria.

Il giornale passa nel 1917 ai fratelli Pio e Mario Perrone (gruppo siderurgico Ansaldo), già proprietari del Secolo XIX, che lo gestiranno per quasi 60 anni.

Dal 1920 la redazione è nell’attuale sede di via del Tritone 152.

Nel 1932 il nuovo direttore Francesco Malgeri modernizza il quotidiano e ne fa una testata nazionale, con una tiratura media di 240.000 copie.

Tra i collaboratori si contano firme del calibro di Manganelli, Moravia, Betti, Volpe, Trilussa, Pirandello, D’Annunzio, Deledda, Gentile, Croce, Pavese, Spadolini, Cerami, Prodi, Ricolfi, Nordio.

Nel giugno 1944 cessa le pubblicazioni per l’ingresso a Roma degli alleati e perché nella sua tipografia viene stampato “Il Corriere di Roma". Nel gennaio 1945 la Società Editrice “Il Messaggero” pubblica “Il Giornale del Mattino” fino a che, il 21 aprile 1946 riprende la sua attività regolare con il nuovo nome di “Il Messaggero di Roma”. Dal 1952 al 1973 Alessandro Perrone dirigerà il quotidiano apportando importanti novità, come l’istituzione, primo in Italia, dell’Ufficio Grafico, guidato da Maoloni e Prunas. Nel 1974 al controllo del giornale c’è la Montedison di Eugenio Cefis. Viene nominato direttore Italo Pietra, cui succederanno Luigi Fossati e Vittorio Emiliani.

Lo stato di crisi del giornale, per le vicissitudini del gruppo ravennate Ferruzzi che ne detiene la proprietà sul finire degli anni Ottanta, viene gestito da Mediobanca. La direzione è affidata a Giulio Anselmi, fino a che nel giugno 1996 Francesco Gaetano Caltagirone, imprenditore presente nei settori immobiliare, grandi lavori e della finanza, acquisisce il controllo del Messaggero.

Pietro Calabrese viene nominato direttore. Nel settembre del’99 gli succede Paolo Graldi, cui seguirà Paolo Gambescia. Nel 2006 è il turno di Roberto Napoletano. Nel 2011 arriva Mario Orfeo. Nell'autunno del 2012 il quotidiano romano effettua un restyling della veste grafica e del sito web, ad opera dello spagnolo Sergio Juan. Viene introdotta la sezione Macro, che racconta ai lettori cultura, tempo libero e stile di vita.

Nel dicembre 2012, subentra l’attuale direttore, Virman Cusenza, proveniente anch'egli, come Gambescia ed Orfeo, dalla direzione del Mattino altro quotidiano del gruppo Caltagirone.

Su impulso dell’Editore viene potenziata l’informazione multimediale, il sito viene rivisto e il giornale si rafforza nel mercato digitale favorendo l’integrazione strategica tra carta e web.

Il 2018 è un anno importante per il Messaggero: il 20 settembre, vengono celebrati i suoi primi 140 anni e alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e delle più alte cariche dello Stato debutta il nuovo sito del Messaggero, con importanti novità nel campo multimediale e dei social network. L’8 dicembre 2018, per la prima volta, un Papa va in visita ad un giornale laico. Francesco s’intrattiene con editore, giornalisti e dipendenti rivelando: “Il Messaggero è l'unico giornale che leggo”.

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