\\ Premio Cinema
Emilia Costantini
Corriere della Sera

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Emilia Costantini romana classe ’55, dopo la maturità classica, si laurea in Lettere e Filosofia all'Università La Sapienza. Madre di due figli, che non esercitano la professione giornalistica, coltiva sin da ragazzina la passione per cinema e teatro, dopo una lunga gavetta approda, come giornalista professionista, al Corriere della Sera dove si occupa di cultura e spettacolo. È stata membro della Commissione Cinema del Ministero per i Beni Culturali e nel 2007 ha restaurato e presentato alla Mostra del Cinema di Venezia il film di Vittorio De Sica Ladri di biciclette.

 

È membro delle giurie di diversi premi e riconoscimenti in campo culturale e letterario. Ha condotto master di metodologia della critica e di scrittura creativa cinematografica e teatrale all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio d'Amico.

Ha pubblicato saggi di teatro, tra cui La scena delle donne dedicato alla drammaturgia femminile; ha condotto numerosi programmi di cultura e spettacolo per la Rai. È autrice di radiodrammi e sceneggiati, tra i quali uno su Rodolfo Valentino interpretato da Raoul Bova nel 2004 su Radio2.

Da sempre sensibile ai problemi delle donne ha ideato e condotto, al Teatro Stabile di Roma e al Teatro Argentina, la rassegna Singolarità del femminile: una serie di incontri e confronti dal vivo sui temi e le emergenze del mondo femminile. Tra le sue ospiti, Concita De Gregorio, Bianca Berlinguer, Cristina Comencini, Lina Sastri, Luisa Ranieri.

Nel 2009 con Aliberti editore ha pubblicato il romanzo Tu dentro di me: in primo piano la maternità surrogata, il testo è stato tradotto poi in francese e spagnolo. Nel 2010 con Oltre lo specchio si occupa dei problemi dell'handicap, fisico e sociale. Nel 2013 cura la biografia di Rodolfo Valentino in occasione della realizzazione del tv-movie sul grande attore, prodotto da Mediaset e interpretato da Gabriel Garko. Nel 2014 esce il terzo romanzo Quel segno sulla fronte : accende i riflettori sul traffico illegale di organi umani.

Al Festival di Spoleto (2011), viene realizzato il suo progetto Donna-Contro: in memoria di Oriana Fallaci, con il contributo dalla Fondazione Corriere della Sera: un'immaginaria intervista alla più grande giornalista e scrittrice del '900, interpretata sul palcoscenico da Monica Guerritore. Lo spettacolo è andato in tournée per i due anni successivi nei più importanti teatri italiani. Il testo sulla Fallaci è stato tradotto in inglese e rappresentato a New York dall'attrice americana Andrus Nichols.

La Costantini nel 2013 ha tenuto una conferenza su Oriana Fallaci all’Università di Miami e un corso di tre settimane sempre sulla giornalista nell’estate seguente alla Mills University di San Francisco.

Il 21 agosto 2014 il suo testo Intervista immaginaria a Marina Berlusconi ha inaugurato il Todi Festival, con Laura Lattuada protagonista suscitando un grande interesse mediatico.

Nel febbraio 2020 è andata in scena a Roma, al Teatro Off/Off di via Giulia, la sua pièce I De Filippo. La commedia della loro vita, dedicata ai tre fratelli De Filippo: Eduardo Titina e Peppino.

Con L’ombra di Totò dedica la sua attenzione a Dino Valdi, la controfigura del principe De Curtis che fu scambiata per l’attore ai funerali nel 1967 provocando svenimenti tra la folla. Lo spettacolo è andato in scena la prima volta nel Parco della Reggia di Capodimonte nell’ambito dal Campania Teatro Festival.

Dal romanzo Tu dentro di me, la Costantini stessa ha tratto una pièce, Corpo vuoto, tradotta in francese. E dallo stesso romanzo è stato prodotto un nuovo testo teatrale, La maternità è altrove. Non si tratta solo di un thriller: è una storia di forti sentimenti, connessa al desiderio di maternità.