Premio Giornalista Scrittore

Giovanni Grasso

Autore del libro "Il caso Kaufmann"

Giovanni Grasso è nato a Roma il 14 ottobre del 1962, sposato con un figlio.  Dopo gli studi classici al liceo San Leone Magno di Roma, e il servizio militare come sottotenente di complemento dell’Aeronautica Militare, si laurea con lode all’Università La Sapienza in lettere moderne, indirizzo storico.

E’ Grande Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.

 Fin da giovane sente forte la passione per il giornalismo, nel 1989 supera l’esame di idoneità professionale e si iscrive nell’elenco dei giornalisti professionisti. Comincia a raccontare le vicende politiche e culturali del Paese lavorando prima a La Discussione in seguito all’Agenzia Giornalistica Italia e poi al quotidiano cattolico Avvenire. Dal 1991 è iscritto all’Associazione Stampa parlamentare. Ha scritto anche per le testate nazionali Il Popolo, Famiglia Cristiana, Europa, Il Manifesto e l’Espresso.

Nella XIII Legislatura, dal 1996 al 2001, è stato capo ufficio stampa di palazzo Madama e portavoce del presidente del Senato Nicola Mancino. Nel 2001 è ritornato al quotidiano Avvenire occupandosi di politica estera e interna, di attualità e di cultura.   Nel 2011, in seguito alla formazione del governo tecnico del professor Mario Monti, ha assunto l’incarico di portavoce del ministro della Cooperazione internazionale e dell'Integrazione Andrea Riccardi. Dal 2015 è stato nominato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella,  suo Consigliere per la stampa e la comunicazione  e direttore dell’Ufficio stampa del Quirinale.

È autore di diverse pubblicazioni di carattere storico, come i Carteggi Sturzo-Rosselli e Sturzo-Salvemini, il saggio “I cattolici e l’Aventino”  e le biografie di Oscar Luigi Scalfaro e Piersanti Mattarella.

Come autore televisivo ha realizzato numerosi documentari per “Correva l’anno” e “Grande Storia” di Rai3 e per  Rai Storia.

Con “Esuli” nel 2005 ha acceso i riflettori sulle storie minori che hanno caratterizzato il Ventennio, narrando le vicissitudini e le persecuzioni dal regime alle famiglie degli antifascisti Nello Rosselli, Giuseppe Donati e Lauro De Bosis dopo la loro morte. Altri documentari hanno riguardato le vicissitudini del cattolicesimo post-conciliare, la storia dell’Italia durante la Prima Guerra Mondiale e la biografia personalità dell’Italia contemporanea, come Aldo Capitini, Piersanti Mattarella e Giulio Andreotti, con un testo a metà tra documentario e teatro, che ha visto la partecipazione di Roberto Herlitzka.

Ha curato, insieme a Paco Lanciano, la mostra interattiva “1938, l’umanità negata. Dalle leggi razziali ad Auschwitz”, allestita al Palazzo del Quirinale dal 23 ottobre 2018 al 17 marzo 2019.

Tra i numerosi impegni che ha assunto nel corso della propria carriera vi è anche quello di docente alla Scuola Superiore di Giornalismo dell'Università di Bologna. Ha tenuto inoltre lezioni e seminari di giornalismo presso diversi atenei italiani.

 

Nel gennaio di quest’anno ha pubblicato con Rizzoli «Il caso Kaufmann», un romanzo storico ispirato a un episodio realmente accaduto nel Terzo Reich e frutto di lunghe ricerche documentali. Narra la storia di un’amicizia tra una giovane ariana e un anziano ebreo di nome Leo. Una relazione sentimentale, in un contesto ostile, che diventa il pretesto per  la persecuzione razziale che si conclude con un drammatico processo ricco di colpi di scena. Una storia, a cavallo tra realtà e invenzione, in cui si riflette la perversione dell’umanità quando prevalgono pregiudizio, odio e paura del diverso.

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