Premio Miglior Cronista 

Gianni Santucci

Corriere della Sera

Gianni Santucci, 44 anni. Al Corriere dal 2002, ha cominciato come stagista in Cronaca di Milano e da allora ha sempre lavorato nella stessa redazione, perché profondamente convinto che la “prima linea” della cronaca di una grande metropoli sia il posto migliore nel quale tentare di fare un buon giornalismo. In cronaca ha iniziato dalle “brevi”, dai giri del mattino in questura e dai carabinieri (che fa ancora con regolarità), dagli incidenti stradali.

Il giornalismo non è mai stata una passione, ma una professione, da affrontare con serietà e rispetto: perché soprattutto quando si lavora sulla “nera” il lavoro ha direttamente a che fare con la vita delle persone, e spesso con la vita di persone che si trovano in un momento di difficoltà. Nel 2005 è stato assunto dal direttore Paolo Mieli. Nei primi anni al Corriere ha avuto la fortuna di conoscere e lavorare al fianco di colleghi che restano dei “maestri” della professione: Alberto Berticelli, Paolo Biondani, Luigi Ferrarella, Fabrizio Gatti, Guido Olimpio. Si è sempre prevalentemente occupato di “nera” e per questo ha seguito tutte le più importanti inchieste e i casi di cronaca in città degli ultimi 15 anni: il rapimento dell’imam Abu Omar (2003 e anni seguenti), l’attentato alla caserma “Santa Barbara” (2009), una parte dell’indagine Berlusconi/Ruby (2010-2011), i delitti della “coppia dell’acido” (a partire dal 2014), le devastazioni “No Expo” e la strage in Tribunale (2015), il terrorista di Berlino Anis Amri ucciso a Milano (2016).

Nell’ultimo importante lavoro di approfondimento si è concentrato sul ritorno dell’eroina a Milano e sulla piazza di spaccio di Rogoredo, la più grande del Nord Italia, che ha riportato il tema della droga tra le priorità del dibattito pubblico cittadino. L’inchiesta più delicata che ha seguito è quella sul rapimento di Abu Omar (“prelevato” dalla Cia in una strada milanese), che ha seguito anche come inviato in Egitto: un’inchiesta che ha toccato complessi equilibri politici e diplomatici, negli anni più concitati della risposta dell’Occidente al terrorismo islamista. Ha seguito molti eventi come inviato di cronache nazionali e internazionali: dall’incidente ferroviario di Viareggio (2009), ai campionati europei di calcio in Francia (2016), agli attentati di Barcellona (2017). Nel 2012 ha pubblicato con il magistrato Walter Mapelli il libro: “La democrazia dei corrotti”, edito da Rizzoli. Un'analisi nata da quasi trent’anni di inchieste del magistrato, che approfondisce nel senso più ampio il concetto di corruzione nella vita pubblica italiana e ne esamina le ricadute sulla società, sulla politica e sull’economia.

Per il supplemento domenicale del Corriere della Sera, "La Lettura", ha realizzato alcune inchieste sulla mafia foggiana nel periodo 2017-2018 e, da ultima, un’intervista allo scrittore americano James Ellroy nella sua casa di Denver. Gianni Santucci è cresciuto a Roma, ha frequentato il liceo scientifico e si è laureato in Lettere all’Università La Sapienza, con la professoressa e poetessa Biancamaria Frabotta, con una tesi sul poeta Giorgio Caproni. Dal 2001 vive a Milano, dove ha frequentato la scuola di giornalismo “Ifg – Carlo De Martino” prima di iniziare a lavorare al Corriere. Per la stessa scuola, ora diventata master in giornalismo dell’Università Statale, ha tenuto alcuni corsi sul giornalismo di cronaca.

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