\\ Premio Giornalista Scrittore
Virman Cusenza
Giocatori d'azzardo. Storia di Enzo Paroli, l'antifascista che salvò il giornalista di Mussolini - Mondadori, 2022

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Virman Cusenza nasce a Palermo nel 1964. Laurea in Lettere Moderne, ha cominciato la carriera giornalistica nel 1984 collaborando con Il Giornale di Sicilia e, in seguito, con il settimanale I Siciliani di Pippo Fava. Nell’estate dell’85 pubblica un’ampia inchiesta sul modello universitario inglese attraverso reportage e interviste a Oxford e Cambridge.

Nel 1987 entra al quotidiano Il Giornale di Indro Montanelli - cinque anni a Milano - occupandosi di cronaca giudiziaria e politica interna, seguendo le principali inchieste sulla mafia e la stagione di Tangentopoli. Nel ’92 viene trasferito alla redazione romana dove racconta da inviato le stragi di Capaci e via d’Amelio, la cattura di Riina e il caso Andreotti. Suo lo scoop della prima deposizione di Tommaso Buscetta in segreto alla Commissione Antimafia.

Dal ’94 al ’98, è cronista parlamentare presso la stessa testata e firma importanti esclusive come l’ultima intervista a Bettino Craxi ad Hammamet prima della latitanza. Successivamente, nel 1998, cura per Raiuno il programma di inchieste Uno di notte di Andrea Purgatori. 

Dal 1998 al 2007 è al Messaggero come editorialista e capo del servizio politico, periodo nel quale ha realizzato diverse interviste ai presidenti del Consiglio D’Alema. Berlusconi e all’allora presidente della Commissione Ue Romano Prodi che annunciava, nell’ottobre 2003, le primarie per il leader dell’Ulivo.   

Nell’autunno del 2007 è stato giornalista-ospite del quotidiano londinese The Indipendent per studiarne il modello editoriale, svolgendo nel frattempo reportage e corrispondenze per il Messaggero. A gennaio 2008 viene nominato vice direttore de Il Mattino di Napoli di cui, dal 5 agosto 2009, assume la direzione.  Nella Capitale che fu del Regno delle due Sicilie, nel 2011, in occasione della ricorrenza dei 150 anni dell’Unità d’Italia, ha dedicato una lunga inchiesta a partire dalla spedizione dei Mille e ai problemi postunitari.

 Il 10 dicembre 2012 succede a Mario Orfeo alla guida de Il Messaggero. Nei quasi otto anni di direzione del quotidiano romano, oltre ad intervistare i presidenti della repubblica Napolitano e Mattarella,  si è distinto per le battaglie da “difensore civico” condotte per il risanamento della città di Roma. Oggi è consulente del gruppo di produzioni televisive e cinematografiche Fremantle per l’attualità. In libreria dall’11 gennaio è uscito il suo primo saggio dal titolo Giocatori d’azzardo. Storia di Enzo Paroli, l’antifascista che salvò il giornalista di Mussolini, edito Mondadori. Cusenza con un taglio di inchiesta giornalistica scava negli appunti e nelle carte di Leonardo Sciascia e riporta alla luce per la prima volta dall’Archivio centrale dello stato e dall’Archivio di Stato di Roma la storia che proprio l’autore de Il giorno della civetta non aveva fatto in tempo a raccontare, consumatasi nel novembre 1945, pochi mesi dopo la fine della Seconda guerra mondiale.

Enzo Paroli era un avvocato socialista bresciano, figlio di un antifascista fondatore del Psi, che accettò di difendere il giornalista Telesio Interlandi detenuto al carcere di Canton Mombello con l’accusa di “collaborazionismo” con l’invasore nazista. Interlandi era stato uno dei direttori più vicini alla propaganda fascista, direttore della "Difesa della razza”, aveva goduto delle ricompense e della protezione del duce. Interlandi viene scarcerato per errore, Paroli decide di offrirgli rifugio insieme con la famiglia nello scantinato di villa Paroli. Un azzardo che avrebbe potuto minare la vita e la carriera dell’avvocato che di fatto stava nascondendo un detenuto in attesa di processo. 

Tra l’avvocato e il giornalista non nascerà mai un’amicizia entrambi resteranno sulle loro posizioni di sostenitore e oppositore del Regime, ma Paroli da avvocato è un garantista che ritiene un dovere non negare a nessuno il diritto di difendersi. Anche quando l’accusato sta dalla parte sbagliata della storia.