Premio Giornalista per l'Europa

Antonio Megalizzi

alla Memoria

L’11 dicembre 2018 un attentato terroristico sconvolge il cuore d’Europa. Tra i feriti anche un italiano di 29 anni, le condizioni di Antonio Megalizzi sono da subito disperate, dopo tre giorni il suo cuore smette di battere.

Antonio comincia a fare radio fin da bambino improvvisando dirette radiofoniche con un registratore giocattolo. Da lì non si ferma più. Decide di combattere il suo carattere chiuso e titubante mettendosi in prima linea con l’emittente professionista “RTT la Radio”, come tecnico di regia e programmatore musicale. Comincia così il suo rapporto “affettivo, morboso, ossessionato con la radio”, per lui “mezzo di unica bellezza e dal raro sapore intimista che accarezza il nostro udito ogni giorno”.

Nel giugno del 2014 lavora per Rai Trentino al programma "Tesi di laurea - La Movida delle idee" in onda su Radio 2. Nel frattempo, si laurea in Scienze della Comunicazione a Verona, conseguendo anche un corso di alta formazione in Social Media Marketing. Nel 2015, durante una summer school a Bruxelles, Antonio intercetta il gap comunicativo tra le istituzioni europee e i cittadini europei. Per colmare le carenze informative progetta dei format che spieghino e avvicinino l’Unione europea alla gente.

 

Nello stesso anno vince le selezioni nazionali per entrare nella redazione italiana di Europhonica, il format radiofonico europeo sull'Unione europea. Diventa caporedattore di una redazione di 25 ragazzi da Trento a Catania. Antonio affronta il suo ruolo con grande entusiasmo e dedizione giorno dopo giorno; realizza oltre 100 pezzi radiofonici sull'Ue in quattro anni e forma 40 persone, partecipando a decine di trasferte al Parlamento europeo di Strasburgo dove intervista i più importanti eurodeputati italiani e stranieri, tra cui il presidente del PE Antonio Tajani.

In questo progetto, ricordiamo volontario, Antonio unisce per sopravvivere il lavoro di autore, speaker, direttore artistico e commerciale di Radio 80 Forever Young: quattro ruoli e una sola passione che si traducono in un impegno continuo. Dal lavoro alle 6 di mattina per registrare il giornale radio alla conduzione in studio e le trasferte in esterna per eventi live in tutto il Trentino. Adora interagire col pubblico e adattare gli show a palchi e palazzetti.

Il secondo amore di Antonio è la scrittura. Scrive di tutto: romanzi, racconti, saggi, articoli per blog e siti d’informazione, format radiofonici e televisivi. Nel 2015, con il saggio “Postpolitico. Tutti a casa. E nessuno in cabina elettorale”, analizza l’avvento dei social network nel mondo politico.

É un incubatore di idee, mai sazio, mai soddisfatto. Antonio decide di scommettere ancora su di sé iscrivendosi, da lavoratore, alla laurea magistrale in European and International Studies all'Università di Trento. Prima dell'11 dicembre l'obiettivo era quello di andare a fare l'Erasmus in Lussemburgo, per continuare il suo percorso di crescita europea. Per mettersi alla prova ancora una volta.

Ora conoscete meglio Antonio e il suo percorso di progresso come studente, giornalista e redattore. Sapete ciò che ha fatto, le scelte che ha intrapreso e dove lo hanno portato. Dovete però anche sapere che questa è solo una piccola parte di Antonio. Le persone che lo hanno conosciuto, che hanno avuto la possibilità di condividere momenti e passioni insieme a lui e soprattutto le persone a lui care sanno che Antonio era molto, molto di più.

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