Premio per la Carta Stampata 

Simone Canettieri

Il Foglio

Simone Canettieri nasce a Viterbo il 29 maggio del 1982. Inizia a collaborare per l'edizione locale de Il Messaggero a 20 anni. Gli esordi sono sportivi: pattinaggio artistico, il primo pezzo. 

 

Inizia così una lunga gavetta che in 4 anni lo porta a seguire i principali eventi sportivi, di cronaca e di costume della sua città. Un'esperienza culminata anche con un libro sulla Macchina di Santa Rosa, manifestazione che si svolge il 3 settembre nel capoluogo della Tuscia. La collaborazione con Il Messaggero, in quegli anni, è accompagnata da altre esperienze giornalistiche parallele: scrive per Gente Viaggi; è la prima firma di un magazine di sport e cultura che si chiama Melting Pot; lavora per l'ufficio stampa della Cna e per quello dell'associazione di volontariato Viterbo con Amore. Si diverte con radio e tv locali.

 

A 26 anni viene assunto come praticante dalla Voce di Viterbo con la delega alla politica cittadina. In quegli anni creano scalpore nel capoluogo le sue inchieste sulle opere incompiute del Viterbese, sul sodalizio dei Facchini di Santa Rosa e sul racket dei lavavetri (quest'ultima gli vale la citazione al premio "Enzo Biagi").

 

A 27 anni diventa professionista e a 28 anni viene chiamato, come articolo 1, dal quotidiano Il Nuovo Corriere di Firenze dove si occupa di cronaca nera e giudiziaria. Da Firenze inizia a collaborare, contemporaneamente, per Oggi e per Il Messaggero, per il quale segue i principali fatti politici e di cronaca dalla Toscana (a partire dalla nave Concordia).

 

A 30 anni inizia a collaborare anche per Linkiesta: per questo sito segue l'ascesa di Matteo Renzi, da sindaco di Firenze a leader del Pd, e la nascita del M5S. Nel frattempo si è trasferito a Parma da dove copre, sempre per Il Messaggero, l'Emilia Romagna come "corrispondente", occupandosi delle principali storie di rilevanza nazionale. Si occupa del terremoto, ma anche della vittoria di Pizzarotti a Parma. Una sua inchiesta sul nuovo sindaco grillino viene citata dai principali media internazionali, a partire dal The New York Times.

 

A 31 anni viene assunto da Il Messaggero alla redazione di Viterbo, dove si occupa di politica e coordina lo sport. Durante le elezioni del 2013 riesce a intervistare Beppe Grillo.

 

A 32 anni viene chiamato dalla direzione alla cronaca di Roma de Il Messaggero, da dove segue i principali fatti della Capitale: dalla giunta Marino alla vittoria di Virginia Raggi. È il primo a dare la notizia delle dimissioni dei consiglieri Pd che fanno cadere Marino, è suo lo scoop della mail inviata a Di Maio sull'inchiesta riguardante l'allora assessore Murano.  Questa notizia farà dimettere il direttorio del M5S. Per Il Messaggero si è occupato anche di cronaca nera: sua l'intervista al Canaro della Magliana.  In questi anni segue il M5S romano e nazionale da vicino, a Roma e come inviato in giro per l'Italia e l'Europa.  A 35 anni viene nominato dal direttore Virman Cusenza vicecapo servizio.

 

A 36 viene promosso e trasferito alla redazione politica de Il Messaggero da dove continua a seguire Roma, ma anche il Parlamento e il Governo. Da inviato racconta la Lega di Salvini, il Pd e il M5S. Suo lo scoop sulla cena segreta tra Di Maio e Zingaretti che getterà le basi per la nascita del governo. In questi due anni ha intervistato i principali leader politici e ministri italiani.

Parallelamente in questo periodo collabora anche con RadioRai. L'ultima notizia data in esclusiva per Il Messaggero è la proroga dello stato d'emergenza in Italia.

 

Dal 1° settembre del 2020 è stato assunto da Il Foglio con la qualifica di caposervizio. Prima di iniziare ufficialmente lo scorso agosto ha dato in anteprima la ricandidatura di Virginia Raggi a Roma. 

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