Premio Fiction

L'amica geniale

Serie televisiva. Regia: Saverio Costanzo

L’amica geniale è ispirata alla quadrilogia dei romanzi di Elena Ferrante, pubblicati in Italia dalla casa editrice Edizioni e/o, che raccontano l’amicizia di Lila e Lenù dall’infanzia, vissuta nel quartiere popolare del Rione Luzzatti di Napoli, all’età adulta, attraversando oltre cinquant’anni di storia della città e del Paese. L’autrice di questa fortunata saga cominciata nel 2011 non ha ancora svelato il suo volto e infatti scrive con uno pseudonimo. La stessa, insieme con Saverio Costanzo, Francesco Piccolo e Laura Paolucci, ha curato la sceneggiatura della trasposizione filmica del romanzo. 

La seconda stagione della serie televisiva, diretta da Saverio Costanzo, si conferma nel prime time di Raiuno come il programma più visto. L’ultima puntata, andata in onda lunedì 2 marzo, è stata seguita da circa 7 milioni di spettatori con uno share del 28%. Il terzo capitolo sarà disponibile a partire dalla prossima primavera.

Gli eventi del secondo capitolo de L'amica geniale – Storia del nuovo cognome riprendono esattamente dal punto in cui è terminata la prima stagione. Le protagoniste assolute della vicenda sono ancora Lila (Gaia Girace) ed Elena (Margherita Mazzucco), hanno 16 anni e si sentono in un vicolo cieco. Lila si è appena sposata ma, nell’assumere il cognome del marito, ha l’impressione di aver perso se stessa. Elena è ormai una studentessa modello ma, proprio durante il banchetto di nozze dell’amica, sente il disagio della sua quotidianità. Nel corso di una vacanza a Ischia le due amiche ritrovano Nino Sarratore (Francesco Serpico), vecchia conoscenza d’infanzia, diventato ormai studente universitario di belle speranze. L’incontro apparentemente casuale cambierà per sempre la natura del loro legame, proiettandole in due mondi completamente diversi. Lila diventa un’abile venditrice nell’elegante negozio di scarpe della potente famiglia Solara al centro di Napoli; Elena invece continua gli studi e si trasferisce a Pisa per frequentare l’Università. La serie si chiude con due destini avversi. Tanto in ascesa il cammino di Elena, quanto in picchiata la parabola di Lila, lei traditrice che alla fine è costretta ad arrendersi alla relazione del marito Stefano con Ada e a lasciare Napoli con il figlioletto Rino per andare a vivere a San Giovanni a Teduccio e lavorare nel salumificio di Bruno Soccavo. Elena si è laureata alla Normale di Pisa, dove ha conosciuto Pietro e visto pubblicato il suo primo romanzo. Durante la presentazione del testo avviene un colpo di scena clamoroso. In platea, a replicare a un critico letterario che stava stroncando l'opera d'esordio di Lenù, compare Nino Sarratore, il primo grande amore di Elena che molti anni prima l'aveva disillusa intrattenendo una relazione clandestina con Lila.

Le vicende de L’amica geniale – Storia del nuovo cognome ci trascinano nella vitalissima giovinezza delle due ragazze che riflette il periodo scanzonato degli anni Sessanta durante il boom economico del Belpaese. Benché l'Italia sia ricca di opere letterarie di prim'ordine, è questo il libro che, secondo la mappa della letteratura mondiale, meglio rappresenta il nostro Paese. Un’opera cinematografica in grado di curare i particolari nei colori, nelle ambientazioni e nello spirito che rianima l’intera sequenza.

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