\\ Premio per la Televisione
Myrta Merlino
Giornalista LA7

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Myrta Merlino è fieramente napoletana, legata alla sua città da radici forti e profonde. La sua è una famiglia di intellettuali: figlia di  Annamaria Palermo, tra le prime sinologhe italiane ad avvicinare la Cina e il suo complesso universo all’Italia, alla sua cultura e alla sua accademia, e di Giuseppe Merlino, francesista e raffinato studioso della Recherche di Marcel Proust. È anche pronipote di Mario Palermo, noto avvocato e senatore antifascista.


Dopo la laurea con lode in Scienze Politiche e un'esperienza alla Comunità europea, collabora con "Il Mattino", dove cura per molti anni la pagina economica, e con "Panorama", per cui firma reportage ed interviste a esponenti del mondo della finanza e degli affari. 


Nel 1994 arriva in Rai, realizzando inchieste per il rotocalco "Mixer" di Giovanni Minoli. L’incontro con la televisione è quello decisivo, ben presto sceglie il linguaggio delle immagini per raccontare la realtà che la circonda. 
Diventa quindi responsabile economica di Raitre e autrice dei programmi "Italia-Maastricht", "Energia" e "Mister Euro", di cui è co-conduttrice con Alan Friedman. In questi anni dedicati al servizio pubblico, intervista i più importanti protagonisti nazionali e internazionali della politica e dell'economia. Intanto, realizza per Radio Due alcune rubriche di storia economica per la testata "Alle otto della sera". 
Per conto della Rai segue come inviata numerosi vertici europei, i forum internazionali di Davos e Chicago e riunioni dell'FMI, dell'OCSE, dell'ONU e della BCE.


Nel 2002 approda a Rai-Educational come responsabile dell’informazione e autrice de “La Storia siamo noi”, per cui firma dieci puntate speciali dal titolo “Il segno del comando”, con un approfondimento della storia del Novecento attraverso la lente dell’economia. 
Dal 2005 al 2008 ha ideato e condotto “Economix”, programma di approfondimento giornalistico nato per affrontare i grandi temi economici e politici suggeriti dall’attualità. Il format, per la prima volta, ha sperimentato un pubblico interamente composto di giovani studenti, in una sorta di grande “uno contro tutti” in grado di mettere a confronto le generazioni.


Nel 2009 comincia la nuova e appassionante avventura a La7: prima con “Effetto Domino”, format di interviste a grandi protagonisti della vita politica, economica e sociale del Paese, e poi dal 2011 come ideatrice, autrice e conduttrice del “morning news” quotidiano “L'aria che tira", un talk show in onda dal lunedì al venerdì tutte le mattine, che è presto diventato l’appuntamento di punta del day-time della Rete. Quest’anno, la trasmissione taglia il traguardo dei dieci anni, confermandosi una start-up di successo campione di ascolti, una grande factory, che dopo aver messo in fila oltre 200mila minuti di diretta, circa 2000 episodi con 15mila ospiti, quasi 5000 collegamenti dall’Italia e dall’estero e 20mila servizi di inviati, ha prodotto diversi spin-off in prima serata, nel pomeriggio della domenica e puntate speciali su grandi temi di attualità e di costume. Durante la pandemia e il lockdown, “L’aria che tira” si è confermata punto di riferimento per un ampio pubblico generalista, svolgendo un ruolo di servizio in onda e fuori onda, anche grazie al canale on line “DilloaMyrta”, che ha raccolto oltre centomila lettere, richieste, segnalazioni e testimonianze, che presto confluiranno in un libro per la casa editrice Solferino. 


Myrta Merlino ha collaborato poi con testate nazionali ed internazionali, tra cui International Herald Tribune, Liberation, Il Sole 24 Ore, Il Messaggero e negli ultimi anni Il Corriere della Sera
Ha anche dato alle stampe quattro libri: per Sperling & Kupfer, La moneta, Gli affari nostri, L'aria che tira. Noi e i nostri soldi in tempo di crisi; e per Rizzoli, Madri. Perché saranno loro a cambiare il nostro Paese.
Nell’aprile del 2019 è stata scelta come nuova Goodwill Ambassador dell’Unicef “affinché sensibilizzi, mobiliti risorse e coinvolga l’opinione pubblica sui problemi dell’infanzia e dell’adolescenza”. A seguito di questa nomina ha promosso diverse iniziative per dare voce agli indifesi della società.
Nel febbraio di quest’anno il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, l’ha nominata Cavaliere della Repubblica.