Premio Editoria

Domus

Periodica: 90 anni di Domus

La rivista mensile Domus, edita da Editoriale Domus della famiglia Mazzocchi dal 1929, è stata fondata nel 1928 dall’architetto Gio Ponti. È un periodico di informazione, in italiano e inglese, di riferimento per architetti, designer e progettisti. Il 46% della diffusione è internazionale attraverso un sistema multimediale e multicanale.

Nacque per rinnovare l’architettura, l’arredamento e le arti decorative italiane, senza trascurare argomenti cari al pubblico femminile dell’epoca, come l’arte della casa, il giardinaggio e la cucina attraverso la formazione di un nuovo stile ed estetica anche nella produzione industriale.

Nel 1941 Gio Ponti lascia la direzione a Massimo Bontempelli, Giuseppe Pagano e Melchiorre Bega. Sono gli anni della guerra, che costringono a continui cambi di direttori e a spostare a Bergamo la stampa della rivista. Nel 1945 sospende le pubblicazioni. La stampa riprende nel gennaio del 1946, col numero 205 e la direzione di Ernesto Nathan Rogers. Sono anni d’innovazione, in cui la rivista si apre ai nuovi umori culturali e alla collaborazione di intellettuali come Elio Vittorini e Alberto Moravia.

Dal 1948 al 1979 la direzione sarà nuovamente nelle mani di Ponti. Gli anni ‘50 e ‘60 sono segnati da una grande vitalità nell’architettura, nelle arti e nel design. Domus diventa punto di riferimento nel dibattito internazionale tra le varie tendenze artistiche. Nel ‘68 festeggia i 40 anni di attività e nel 1976 la rivista diventa internazionale, con traduzioni in inglese e francese, fino ad assumere l’attuale struttura bilingue.

Alessandro Mendini inaugura l’era post Ponti dando risalto alle neoavanguardie artistiche e alla moda. Nel 1982 Maria Grazia Mazzocchi, Valerio Castelli, Alessandro Guerriero ed Editoriale Domus fondano Domus Academy, scuola di formazione per progettisti e manager del prodotto di design. La rivista accentua la sua vocazione internazionale. Dal 1988 al 1990 escono sei numeri con versione in lingua russa e poi diverse edizioni locali. Con gli anni ‘90, a fianco delle discipline classiche, diventano protagonisti anche i temi della comunicazione; e nei ‘2000 si allargano gli orizzonti della rivista a nuovi campi d’interesse, come quello del car design. Le nuove frontiere del design spostano l’attenzione sui temi di carattere geopolitico ovvero sul come, dove e perché gli oggetti complessi vengono progettati oggi. Nel 1998 per celebrare i 70 anni della testata Bob Wilson crea l’opera teatrale “70 Angels on the façade” rappresentata al Nuovo Piccolo Teatro di Milano. Nel 2008 la rivista festeggia i suoi 80 anni di pubblicazione ininterrotta con un numero speciale e nel marzo 2016 viene celebrata l’uscita del numero 1000 della rivista.

Dal 1984 al 2018, 90° anno di pubblicazione, si alternato alla direzione Lisa Licitra Ponti, Mario Bellini, Vittorio Magnago Lampugnani, François Burkhardt, Deyan Sudjic, Stefano Boeri, Flavio Albanese, torna Mendini insieme a Joseph Grima e poi Nicola Di Battista. Nel 2018 viene lanciato un nuovo progetto che chiama alla direzione un diverso architetto ogni anno per i successivi 10 fino ai 100 anni nel 2028 – Michele De Lucchi nel 2018 e Winy Maas nel 2019.

Dal 2000, di Domus esiste anche una versione digitale bilingue che risponde alla necessità di essere presenti su tutte le piattaforme.

Nel 2013 è stata completata la catalogazione di oltre 150 mila documenti fotografici contenuti negli archivi della rivista.

Ad oggi Domus ha licenze in Cina, Corea, Germania, India e Sri Lanka.

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