Premio per la divulgazione Culturale

Vittorio Del Tufo

Il Mattino

Vittorio Del Tufo è nato a Napoli nel 1964. Dopo il liceo scientifico si laurea in Giurisprudenza, la passione per il giornalismo la coltiva fin da giovanissimo cominciando a collaborare con il Mattino di Napoli. A soli 23 anni frequenta la redazione milanese del Sole 24 ore in seguito all’assegnazione di una borsa di studio, vivendo un’esperienza di arricchimento professionale. Tornato a Napoli viene assunto dal Mattino. Cresciuto in una famiglia molto attiva negli ambiti politici e culturali, ha sentito fin da subito una spinta verso la professione di giornalista più incline alla sua innata curiosità per le cose del mondo.

Ha sempre amato molto la politica, l’attualità, la lettura dei giornali. Altre sue grandi passioni sono sempre state la letteratura, la musica e la poesia. È sposato, ha due figli e tra i suoi hobby, accanto alla letteratura e alla musica, c’è lo sport all’aria aperta.

A lungo capocronista del quotidiano il Mattino, è attualmente redattore capo nel principale quotidiano del Mezzogiorno, dopo aver ricoperto incarichi di responsabilità in numerosi settori del giornale.

È autore della pagina settimanale L’Uovo di Virgilio. I luoghi della memoria, la memoria dei luoghi, in tandem con il fotografo Sergio Siano. L’Uovo di Virgilio è un lungo viaggio nel mito e nelle leggende di Napoli, nel suo cuore "magico" che ancora batte in tanti luoghi della città. Una ricerca sui misteri e sui segreti di Napoli, in cui storia, leggende e miti si fondono allo scopo di creare un ponte tra passato e presente. La memoria dei luoghi è ciò che attira da sempre la sua attenzione. Le città non nascono solo dall’opera degli urbanisti, degli architetti, da coloro che le disegnano, che le progettano, ma prendono forma dall’umore di chi le guarda. E restano “invisibili” (per dirla con Cavino) agli occhi di chi non sa guardarle. Napoli è allo stesso tempo un palcoscenico a cielo aperto, che mostra i suoi tesori, ma è anche una città invisibile che nasconde, occulta, molto più di quanto non mostri, non riveli. La memoria dei luoghi è ciò che la città non rivela a un primo (e spesso distratto) sguardo. Napoli ha una storia ultramillenaria, ma è come se sotto questa storia si muovessero tanti percorsi o tunnel segreti, nei quali è celato più di quanto non venga mostrato, è conservato più di quanto non viene esposto. Per conoscere la Napoli più autentica bisogna superare la barriera del colore e del folklore e penetrare il nucleo incandescente del genius loci. Lì dove risiede il mito.

Da questa esperienza sono già nati diversi libri: Trentaremi, Napoli magica (editore Neri Pozza) e anche L'Uovo di Virgilio è ora un libro, pubblicato di recente dall’editore Rogiosi. Sempre con Neri Pozza, è in uscita Torino magica un excursus sulla città della Mole che tanti misteri cela nel suo antico fascino che si svela a poco a poco come una magia.

Vittorio Del Tufo ha vinto numerosi premi, tra i quali il premio Napoli c’è, il premio Cosimo Fanzago, assegnato ogni anno a chi si adopera in funzione della città, il premio Capri-San Michele e, recentemente, il premio letterario Emily Dickinson. Dal suo romanzo Verrà cantando il sangue nel 2013 è stato tratto un cortometraggio premiato al Festival del Cinema di Venezia.

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