Premio Giornalismo Sportivo
Il Circolo degli Anelli
Conduttrice Alessandra De Stefano

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Alessandra De Stefano nasce a Napoli ma ben presto con la famiglia si trasferisce a Roma. 
Si avvia alla professione giornalistica un po’ per caso ai tempi dell’Università. Vincitrice di una borsa di studio alla Columbia University di New York decide di rinunciarvi per problemi personali. La passione per il ciclismo la eredita da papà Amedeo, grande tifoso del belga Eddy Merckx.


L’ingresso in Rai avviene nel 1992 quando comincia una collaborazione con la redazione di Rai Sport, si stabilizza nell’agosto del 1995 e nello stesso anno supera anche l’esame per diventare giornalista professionista. Nel 2000 è promossa ad inviato speciale, un incarico che la porta ad essere sempre presente sul traguardo dei principali eventi ciclistici trasmessi dalla Rai (Giro d’Italia, Tour de France) occupandosi di più di 30 edizioni complessive. Segue inoltre quattro edizioni dei Giochi olimpici estivi e due invernali. 


Dal 2010 è la prima donna a condurre "Il processo alla tappa", programma creato nel 1962 da Sergio Zavoli in onda su Rai3. Una trasmissione sportiva pensata per commentare quotidianamente le tappe del Giro d’Italia. Il format prevede un dibattito al termine di ogni tappa su un palco improvvisato a cui partecipano corridori, giornalisti e opinionisti. L’edizione 2019 de Il processo alla tappa non la vede al timone in seguito alla nomina di vicedirettrice di Rai Sport, l’anno seguente torna regolarmente alla conduzione. 


L’ultima edizione dei Giochi olimpici Tokyo 2020, disputatasi nell’estate 2021 a causa dell’emergenza sanitaria mondiale, ha visto protagonisti la spedizione azzurra a Tokyo e il programma Il Circolo degli Anelli con la De Stefano alla conduzione. Uno speciale dedicato alle Olimpiadi in onda dal 30 luglio su Rai 2 in prima serata. Un successo con una media di 2 milioni di spettatori a puntata con un picco del 15% di share, guardato da un pubblico generalista e non solo di settore. Un mix di intrattenimento sportivo dai toni allegri senza rinunciare alla competenza degli ospiti e degli interlocutori. Un capitano, la De Stefano, che ha condotto un programma a più voci in cui ha lasciato spazio agli atleti, ai miti del passato come Sara Simeoni, Yuri Chechi, Domenico Fioravante e tanti altri che hanno mostrato la parte meno istituzionale e più umana di un atleta.  Un tavolo di persone affiatate con un’armonia contagiosa, un senso di unione vincente anche nello smorzare le gaffe della diretta. Di fondo c’era l’intento di raccontare le famiglie, le storie personali, di umanizzare i miti dello sport e la De Stefano figlia di una famiglia numerosa conosce bene le dinamiche familiari.


Tra le passioni della vicedirettrice di Rai Sport rientra anche la scrittura. Nel 2011 ha scritto il suo primo libro dal titolo Giulia e Fausto: La storia segreta dell'amore scandaloso che spaccò l'Italia raccontando la tormentata storia d’amore extraconiugale tra Fausto Coppi e la Dama Bianca.